was successfully added to your cart.

Quartetto Fancelli – NOTE STELLATE

AUTORE TITOLO INTERPRETE
Gioacchino Rossini
Pesaro, Italia
Sonata a quatto N° 1 Quartetto
Gioacchino Rossini
Pesaro, Italia
Duetto per violoncello e contrabbasso Vallini – Santostefano
Astor Piazzolla
Mar del Plata, Argentina
Oblivion Santostefano – Galieni – Vallini
Astor Piazzolla
Mar del Plata, Argentina
Escualo Santostefano – Galieni
Luciano Fancelli
Foligno, Italia
Ciri Santostefano
Luciano Fancelli
Foligno, Italia
10 km dal finestrino Santostefano
Antonín Dvořák
Nelahozeves, Repubblica Ceca
Bagatelles op. 47 Quartetto
Astor Piazzolla
Mar del Plata, Argentina
Ave Maria Quartetto
Astor Piazzolla
Mar del Plata, Argentina
Primavera Porteňa Santostefano – Imbergamo
Richard Galliano
Cannes, Francia
Tango pour Claude Santostefano – Imbergamo – Vallini
Gioacchino Rossini
Pesaro, Italia
Sonata a quatto N° 3 Quartetto

Il repertorio che Muse Mediterranee ha scelto per l’evento di Cascia – 10 agosto 2018, è stata una sintesi musicale di proposte tra loro legate da profonde tematiche non esclusivamente musicali. Un viaggio tra epoche, generi, strumenti e temi diversi, ma con più di un filo conduttore … una magia che ha innalzato tutte le note prodotte, un regalo speciale per chi lassù dimora. E ascolta.

Per prima cosa un omaggio a Gioacchino Rossini, nel suo 150esimo dalla morte, ci è sembrato doveroso, per questo due tra le sue più belle sonate hanno avuto il compito di aprire e chiudere il concerto. Dopo la prima sonata e un virtuosissimo duetto rossiniano tra contrabbasso e violoncello, un salto temporale di oltre un secolo e un cambio strumento per Massimo Santostefano (che lasce il sinuoso contrabbasso per abbracciare la adorata fisarmonica) ci hanno portato tra le note del celeberrimo quanto malinconico Oblivion di Astor Piazzolla e a seguire il virtuosissimo “Escualo”.

A seguire il mantice, questa volta sulle note di Luciano Fancelli, autore umbro ancora troppo sconosciuto al grande pubblico a cui si deve il merito di aver “promosso” la fisarmonica da strumento esclusivamente popolare ad eccellente mezzo per eseguire musica classica, leggera e Jazz, mettendo a punto le migliorie tecniche destinate a essere industrializzate e implementate successivamente. Autore dal destino malvagio, morì a soli 25 anni. Straordinaria la similitudine con il destino del caro Giacomo Persiani, scomparso prematuramente nel 1997 mentre ancora frequentava il Conservatorio di Musica di Perugia (si stava perfezionando in pianoforte, composizione e direzione di coro). Anche Giacomo era un musicista di particolare talento e di sicuro avvenire, strappato troppo presto alla famiglia e alla carriera artistica. Era stato infatti finalista e vincitore di vari concorsi musicali. Di Luciano Fancelli Massimo Santostefano ha eseguito “Ciri” e “10 km dal finestrino”.

Il concerto ha proseguito il suo percorso con “Bagatelles op. 47” di Antonín Dvořák, opera scritta originariamente per due violini, violoncello ed armonium, quest’ultimo ormai sostituito nella quasi totalità dei casi dalla fisarmonica, che ha saputo impreziosire l’opera del compositore a sua insaputa, post mortem. Un’altra occasione per valorizzare questo straordinario strumento.

Ancora una finestra su Astor Piazzolla, questa volta con la splendida quanto troppo poco conosciuta “Ave Maria”, un omaggio mariano del celebre compositore argentino, ingiustamente noto ai più solo per i suoi tanghi più famosi; poi …“Primavera Porteňa”, una delle “Quattro stagioni” di vivaldiana memoria eccezionalmente reinterpretate da Piazzolla.

Un ultimo tango, questa volta del contemporaneo francese di italiane origini Richard Galliano. “Tango pour Claude” fu dedicato dall’autore ad un carissimo amico che perse improvvisamente la vita. Un canto disperato dunque, ma bellissimo e pieno di autentica passione. Un ulteriore omaggio a Giacomo Pergolesi e alla sua passione per la musica. A Rossini è dedicato il finale.