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Il concerto è un omaggio alle donne, alle musiciste e compositrici. Donne di due secoli fa, e non solo, come C. Schumann, L.Boulanger (Chaminade), che nascondevano talento e passione all’ombra di fratelli, padri e mariti; artiste bloccate in schemi sociali rigidi che le volevano solo mogli e madri e che con grande fatica e sofferenza hanno conquistato la notorietà e prima ancora la possibilità di accedere allo studio, negati a meno che non ci fosse una figura maschile che lo permettesse.  Emblema di questa condizione, che ancora oggi fatica a cambiare , sono le protagoniste del melodramma, a cui verrà dedicato un medley: Violetta, Dalila, Carmen hanno pagato a duro prezzo il loro desiderio di libertà e di rompere gli schemi.

La seconda parte del concerto è invece dedicata alla danza, alla sua evoluzione tra 800 e 900 e all’interesse che sempre hanno avuto i musicisti ‘colti’ per la matrice e il colore etnico: la tarantella di Rossini, la danza spagnola di M., i tanghi di Weill e successivamente  di Galliano accompagnano il pubblico in un turbinio festante di ritmi e colori.